DIGESTIONE LENTA, SI PUO’ RIMEDIARE?

Perché ho la digestione lenta?

DIGESTIONE LENTA, SI PUO’ RIMEDIARE?

La digestione è un processo naturale e fisiologico del quale, per la maggior parte delle volte, non ci accorgiamo. Ci sediamo a tavola per il pranzo o per la cena, mangiamo le pietanze previste nel menu e, da momento in cui mettiamo in bocca il primo boccone, questo magico processo ha inizio.

Ma come mai non passa sempre inosservato? Ci siamo mai chiesti ‘Perché ho la digestione lenta?’. Probabilmente sì. Una digestione lenta è sicuramente una digestione difficile, che non segue un normale e fisiologico percorso ed è un disturbo fastidioso che colpisce parecchie persone. Ma quali sono le cause?

Possono essere molteplici ed è bene sempre valutare con il proprio medico curante la propria situazione specifica per una vera e propria diagnosi. In linea generale, tra i fattori che possono scatenare una digestione lenta e difficile ci sono l’assunzione di cibi particolarmente pesanti (l’aglio per esempio, ma anche il latte o i fritti) o ricette elaborate (la parmigiana di melanzane può essere un valido esempio, per quanto squisita possa essere!). Anche un’errata masticazione, troppo veloce per esempio, o uno stato di ansia possono contribuire ad una digestione difficoltosa.

Cosa evitare con la digestione lenta?

Ma cosa si può fare concretamente per stare meglio? Come sempre, un corretto e salutare stile di vita è la chiave per trovare o ritrovare un vero e proprio stato di benessere. Questo non è meno vero a tavola, dove seguire alcuni accorgimenti può essere un valido aiuto per regolarizzare, e se necessario velocizzare, la digestione:

  1. non mangiare di fretta!  A volte dimentichiamo che la digestione inizia in bocca. E’ importante quindi masticare bene ogni boccone affinché gli step successivi di questo processo non ne risentano;
  2. seguire il vecchio, ma sempre valido, consiglio ‘Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero’ La distribuzione dei pasti nella giornata, infatti, ha un ruolo molto importante: la prima colazione deve essere il pasto più abbondante perché deve dare spinta ed energia all’organismo, mentre la cena deve essere leggerissima per non appesantire la digestione visto che si va incontro al momento del riposo (infatti, il mattino è uno dei momenti in cui questo disturbo si fa sentire con più facilità). Il pranzo, anche per l’ora in cui viene fatto, deve collocarsi in una giusta via di mezzo;
  3. evitare la sedentarietà. L’attività fisica, fatta con criterio in relazione al proprio stato di salute, è un ottimo strumento per prendersi cura in modo globale del proprio benessere, anche per stimolare la digestione;
  4. pasti piccoli e frequenti. Suddividere la quantità di cibo che si assume giornalmente sulla base del proprio fabbisogno in piccoli pasti aiuta lo stomaco nel processo di assimilazione. Qualora si soffrisse di digestione lenta, quindi, può essere utile mangiare un po’ meno a pranzo e a cena e spezzare mattina e pomeriggio con degli snack (un po’ di frutta o di verdura costituiscono sicuramente la scelta migliore);
  5. attenzione a fumo, alcol e caffè, fattori che possono irritare e peggiorare i sintomi legati ad una cattiva digestione;
  6. a volte abbiamo mangiato una semplice insalata eppure non riusciamo a digerirla. Come mai? La causa potrebbe essere anche emotiva. Un litigio, una giornata difficile a lavoro, un’interminabile coda nel traffico possono farci perdere la pazienza e renderci irritabili, cosa che inevitabilmente si ripercuote anche a livello fisico (come spiega la PNEI). Ridurre lo stress è quindi importante non solo per migliorare la digestione, ma più in generale per la qualità della vita!

Cosa mangiare per velocizzare la digestione

DIGESTIONE LENTA, SI PUO’ RIMEDIARE? - YOGHURT

L’alimentazione riveste un ruolo importante nella regolarizzazione del processo digestivo. È utile l’assunzione di probiotici sia attraverso la dieta (yogurt, soia, alimenti fermentati ne sono ricchi) sia eventualmente attraverso un’integrazione da valutare con il proprio medico o farmacista di fiducia.

Assumere cibi ricchi di fibre come frutta, verdure e cereali integrali è indispensabile: via libera dunque a questi alimenti che, oltre ad essere importanti per la digestione, sono utili per gli elementi nutritivi che apportano.

Correlata all’aumento di peso

L’aumento di peso potrebbe avere tra le sue cause una digestione lenta con un conseguente accumulo di tossine. Quando i cibi non vengono digeriti in modo efficace e i rifiuti eliminati regolarmente, il corpo immagazzina il grasso come meccanismo di protezione per evitare che gli organi interni si danneggino con l’accumulo di tossine. Un’alimentazione sana e una buona attività fisica si rivelano anche in questo caso degli ottimi alleati per un benessere davvero globale.

Digestione lenta collegata al bruciore di stomaco

DIGESTIONE LENTA, SI PUO’ RIMEDIARE? - STOMACO

Le difficoltà digestive potrebbero accompagnarsi a bruciore di stomaco o altre problematiche fastidiose come rigurgiti acidi. È sempre bene affidarsi al proprio medico, ma in particolare in questo caso potrebbe essere necessario fare degli approfondimenti per arrivare ad una corretta diagnosi e, di conseguenza, impostare una buona terapia.

Quando l’alimentazione non c’entra!

E se la digestione lenta fosse il sintomo di una gravidanza? Ebbene sì, può succedere che una difficoltà digestiva possa nascondere un dolce segreto ☺

Gli ormoni della gravidanza, infatti, fanno rallentare i muscoli dell’apparato digerente oltre che rilassare la valvola che divide l’esofago dallo stomaco. Gli alimenti, quindi, tendono a muoversi più lentamente e la digestione diventa difficile. Inoltre, man mano che il bambino cresce, l’utero preme sempre di più sullo stomaco causando una sensazione di bruciore che diventa via via più frequente con l’approssimarsi della data del parto.

Un aiuto per la digestione

Enzyformula aiuta la tua digestione, le funzionalità del fegato e favorisce la depurazione dell’organismo. Nella nuova modalità a “Triplo strato a rilascio differenziato gastroresistente” il rivestimento esterno agisce sullo stomaco, mentre quello interno agisce nella prima parte dell’intestino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *